Nel giorno di San Francesco, il Commissario alla ricostruzione Guido Castelli ricorda che il Santo patrono d’Italia è figlio di questo Appennino, e fa il punto sui cantieri degli edifici di culto: 19 interventi, oltre 33,6 milioni di euro.
«San Francesco è figlio di questo Appennino e la sua storia appartiene profondamente anche ai territori del cratere». Sono le parole con cui il Commissario straordinario alla ricostruzione del sisma 2016, Guido Castelli, ha commentato la giornata dedicata al patrono d’Italia, alla quale ha partecipato ad Assisi.
⛪ I cantieri degli edifici religiosi
Il dato da tenere a mente è questo: sono 19 gli edifici religiosi oggi in fase di recupero, per un importo complessivo che supera i 33,6 milioni di euro. La divisione fra le due regioni è la seguente.
🏛️ Umbria: 12 interventi per circa 22 milioni di euro. Tra questi sono già conclusi i lavori alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, mentre proseguono quelli sulle mura esterne del Sacro Convento.
🏛️ Marche: 7 interventi per circa 12 milioni di euro.
🥾 Turismo lento e cammini
Accanto ai cantieri c’è un programma da 47 milioni di euro dedicato al turismo lento nei territori del cratere, che interessa quattro regioni. Fra i percorsi valorizzati ci sono la Via di Francesco e il Cammino Francescano della Marca.
🧭 Il mio punto di vista
Da ingegnere che lavora ogni giorno nella ricostruzione, trovo questa notizia interessante per due ragioni. La prima: gli edifici di culto sono fra gli interventi più delicati, perché chiedono rilievi accurati, grande attenzione alla tutela e un confronto continuo con le Soprintendenze. La seconda: recuperare chiese e luoghi simbolo non significa soltanto consolidare pietre. Significa rimettere in moto i borghi, dare un motivo per restare e uno per tornare, e restituire senso al lavoro tecnico che sta dietro a ogni cantiere.
Come ha sottolineato lo stesso Castelli, ricostruire vuol dire permettere ai residenti di restare nelle proprie comunità e ridare vita ai centri storici.
Fonte dei dati: ANSA, 3 ottobre 2026. Ing. Lucia Serrapica, edilizia-ai.it.