Nei giorni scorsi ho letto con attenzione la notizia della Convenzione firmata tra Ministero del Lavoro, INAIL e UNI. E devo dire che questa mi sembra una di quelle notizie che meritano più attenzione di quanta ne stia ricevendo.
Di cosa si tratta
Dal 28 aprile 2026, Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, tutte le norme tecniche UNI in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro saranno consultabili gratuitamente online. Lo prevede la Convenzione triennale siglata in attuazione del Decreto Sicurezza (D.L. 159/2025, convertito nella Legge n. 198/2025), che ha introdotto il nuovo comma 5-ter all’art. 30 del D.Lgs. 81/08.
L’INAIL si farà carico dell’intero costo, 230.000 euro all’anno, per rimuovere quella che fino ad oggi era una barriera concreta: le norme tecniche erano acquistabili solo a pagamento, con costi che scoraggiavano soprattutto i professionisti singoli e le piccole imprese.
Perché è importante davvero
Lo so per esperienza diretta: redigere un DVR, un POS o un PSC in modo serio significa confrontarsi con le norme tecniche originali, non con riassunti di seconda mano. Fino ad oggi, accedere ai testi integrali delle norme UNI richiamate dal D.Lgs. 81/08 costava. Questo disincentivava la consultazione diretta e, in alcuni casi, abbassava la qualità delle valutazioni.
Oggi quella barriera cade. E con essa cade anche una delle scuse più comode: “non avevo accesso al testo”.
Chi può accedere
Il servizio è rivolto a tutti i soggetti del sistema prevenzionale: datori di lavoro, RSPP e ASPP, RLS e RLST, medici competenti, coordinatori per la progettazione e l’esecuzione dei lavori, docenti e formatori, organismi paritetici e di vigilanza. In pratica: chiunque lavori sulla sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro.
L’accesso avviene tramite registrazione sul portale UNI, accessibile anche dai siti istituzionali del Ministero del Lavoro e dell’INAIL. La consultazione è in sola lettura, niente download, niente stampa, ma il testo è lì, disponibile, aggiornato e gratuito.
Cosa si può consultare
L’Allegato A della Convenzione elenca le prime norme disponibili. Per chi lavora nei cantieri e nella sicurezza strutturale, i riferimenti più rilevanti sono: la serie ISO 11228 sulla movimentazione manuale dei carichi, la UNI EN ISO 45001:2023 sui sistemi di gestione della sicurezza, le norme sui DPI (protezione uditiva, vie respiratorie, occhi e viso), le serie ISO 9612 e ISO 5349/2631 su acustica e vibrazioni, la UNI 11870:2022 sul censimento dell’amianto, la UNI 11958:2024 per gli ambienti confinati, e le norme su scale, ponteggi e trabattelli. Completa il quadro la serie UNI 11751/11856/11857 sui modelli di gestione SSL nel settore delle costruzioni.
L’elenco verrà aggiornato periodicamente, e UNI pubblicherà un Bollettino Ufficiale delle Norme Tecniche (BUNT) per tenere aggiornati gli operatori.
Una nota personale
Come ingegnere strutturale che lavora su cantieri di ricostruzione post-sisma, ho sempre considerato la qualità della documentazione di sicurezza come un indicatore diretto della qualità dell’intera organizzazione del lavoro. Un DVR redatto sulla base dei testi normativi originali non è solo più completo, è più difendibile in caso di contenzioso, più utile in fase ispettiva, e soprattutto più efficace nella sua funzione reale: proteggere le persone.
Dal 28 aprile non ci sono più alibi. Le norme sono lì, gratuite e accessibili. Usiamole.
Ricostruiamo il futuro, pietra su pietra. 🧱
Redazione Edilizia-ai