Nel cratere del Centro Italia molte pratiche si sono fermate su un adempimento che sembra formale e non lo è: riportare il computo dal Prezzario Sisma 2022 al Prezzario Unico Cratere 2026. Non è un cambio di codici — è un computo da rifare, voce per voce. Ecco dove si perde tempo davvero, e come me ne occupo io al posto tuo.
Chi lavora alla ricostruzione post-sisma del Centro Italia in queste settimane ha sulla scrivania sempre la stessa pratica: progetto chiuso, quantità calcolate, scelte tecniche fatte da mesi — e un computo che non si può più presentare così com’è. Con il Prezzario Unico Cratere 2026 il listino di riferimento è cambiato, e con esso l’importo che si porta a contributo. La rimodulazione va fatta, e va fatta bene: è il documento su cui l’istruttoria farà le pulci.
Il punto è che questo lavoro non produce un solo metro quadro di progetto nuovo. È tempo che lo studio paga a prezzo pieno e che il committente non riconosce, perché per lui il progetto era già finito da un pezzo. Da qui è nato il servizio di cui ti parlo: tu mi mandi il computo com’è, io te lo restituisco aggiornato al PUC 2026 con la motivazione tecnica di ogni scelta.

🔁 «Ma c’è la tabella di trascodifica ufficiale». Sì, e non basta
È la prima obiezione che mi fanno i colleghi, ed è legittima: la Struttura Commissariale ha pubblicato con il PUC 2026 una tabella di trascodifica. È un buon punto di partenza e la uso anch’io. Ma è compilata al contrario rispetto a quello che serve a chi ha una pratica aperta: parte dal codice 2026 e dice da dove viene, mentre tu parti dal computo 2022 e devi arrivare al 2026. Invertirla lascia dei buchi — e i buchi sono esattamente i punti in cui serve un tecnico che decida e motivi.

I numeri dicono già molto: 18.169 righe nella tabella ufficiale, una per ogni voce del PUC 2026; 3.569 voci marcate NP, nuovo prezzo, che nel 2022 non esistevano e quindi nella tabella non hanno origine; circa 150 voci del Prezzario 2022 che nella tabella non compaiono affatto. Ma il tempo, in concreto, se ne va su cinque questioni.
Il codice nuovo non è il computo nuovo. Trascodificare cambia l’etichetta, non l’importo: ogni voce ha un prezzo diverso da quello del 2022, il totale dei lavori si sposta e con lui la cifra che porti a contributo. Il computo va ricalcolato, non rietichettato.
Le 3.569 voci nuove. Molto di quello che nel 2022 avevi risolto con una voce approssimata o con un’analisi prezzi, oggi ha la sua voce propria: usarla è la scelta giusta, ma nessuna tabella te lo può dire. Bisogna leggere la lavorazione e riconoscerla.
Cambia cosa sta dentro il prezzo. Fra 2022 e 2026 cambiano compresi ed esclusi, l’articolazione delle sottovoci e in qualche caso l’unità di misura. Portare la stessa quantità sulla voce nuova senza accorgersene significa computare due volte, oppure non computare affatto.
Le voci orfane. Quelle ~150 righe senza corrispondenza chiedono una voce equivalente motivata o un’analisi prezzi: è una decisione tecnica e va scritta nero su bianco, perché qualcuno la dovrà verificare.
Il prezzario è già stato corretto una volta. L’Ordinanza 276 del 4 maggio 2026 è stata modificata dalla 283 del 28 maggio e corretta dal Decreto 584 del 19 giugno: lavorare sulla prima versione significa portare in pratica voci che nel frattempo sono cambiate.
📁 Cosa ti consegno: un fascicolo, non un file

Alla consegna ricevi il computo aggiornato al PUC 2026 vigente in PDF, XLSX e nel formato di interscambio XPWE — così lo riapri nel tuo software di computo e continui a lavorarci come hai sempre fatto. Insieme al computo trovi la tabella di corrispondenza riga per riga (codice 2022, codice 2026, descrizione, prezzo vecchio, prezzo nuovo, scostamento), l’elenco delle voci critiche con la soluzione proposta e la sua motivazione tecnica, il prospetto degli scostamenti per categoria di lavorazione e in totale, e la relazione di accompagnamento che spiega metodo, fonti citate per esteso e criteri con cui sono state risolte le voci dubbie. È il documento che risponde in anticipo alla domanda «perché questa voce e non un’altra».
💶 Quanto costa e in quanto tempo

L’importo si definisce sul numero di righe e sulla complessità dell’intervento, e viene fissato nel preventivo prima di iniziare: da 300 a 500 € fino a 150 righe, da 500 a 900 € tra 150 e 400 righe, da 900 a 1.500 € oltre le 400. Aggregati e grandi interventi hanno un preventivo dedicato. Importi al netto di IVA, contributo integrativo Inarcassa 4 % ed eventuale ritenuta d’acconto; una revisione dopo la consegna è sempre compresa. Per gli studi con più pratiche da aggiornare, dalla terza in poi si applica una tariffa concordata: scrivimi con il numero dei computi e ti mando un’unica offerta.
Sui tempi: il preventivo arriva entro 48 ore dall’invio del computo, la consegna entro 10 giorni lavorativi. Se la pratica scade, i tempi si possono accorciare con una maggiorazione concordata prima. Il computo lo mandi nel formato che hai — PDF, Excel, file di interscambio, anche la scansione di una stampa: non devi riordinare niente.
🔎 Come lavoro, detto chiaramente
La ricerca delle voci sull’intero PUC 2026 la faccio con strumenti di ricerca automatica che ho sviluppato io sui prezzari ufficiali: è il motivo per cui riesco a consegnare in giorni quello che a mano richiede settimane, e per cui l’onorario resta quello della tabella qui sopra e non il triplo. Quello che nessuno strumento può fare è la parte che conta — decidere quale voce è davvero quella giusta per la lavorazione descritta, verificare cosa il prezzo comprende, capire quando conviene usare una delle voci nuove del 2026 invece della corrispondente storica. Quella parte la faccio io, voce per voce. Il computo che ti restituisco resta un elaborato del tuo progetto: quello che aggiungo è il lavoro di aggiornamento e la sua motivazione tecnica, documentati con ordine, così che ogni scelta resti chiara anche a distanza di mesi.
🧮 Manda il computo, il preventivo arriva entro 48 ore
Se hai una pratica ferma in attesa di essere riportata sul PUC 2026, una rimodulazione del contributo da presentare o una contabilità da tenere aderente al prezzario vigente, tutti i dettagli sono nella pagina dedicata: vai ad «Aggiornamento computi al PUC 2026». Da lì alleghi il computo direttamente nel modulo, oppure scrivimi a info@edilizia-ai.it con il file, il comune e il riferimento della pratica: ti rispondo con importo fisso e data di consegna, e decidi con i numeri davanti.
📩 info@edilizia-ai.it — sono a Foligno (PG) e collaboro con studi tecnici su tutto il cratere del Centro Italia.
🌐 edilizia-ai.it