Nei mesi scorsi ho iniziato a usare strumenti di intelligenza artificiale nel mio lavoro quotidiano: relazioni tecniche, ricerche normative, comunicazioni ai committenti. E ho capito una cosa che nessuno dice abbastanza chiaramente: l’AI non è uno strumento per i grandi studi o per le grandi imprese. Con l’approccio giusto, è uno strumento per chiunque voglia smettere di sprecare ore su attività che non creano valore.
Cosa può fare l’AI per un singolo professionista o una piccola impresa?
Dimenticate per un momento i droni sui mega-cantieri e i robot che posano i mattoni. Quelle sono applicazioni reali, ma non sono il punto di partenza per la maggior parte di noi. Il punto di partenza è molto più vicino ed è fatto di ore perse ogni settimana.
Pensate alla redazione di relazioni tecniche ricorrenti, un assistente AI addestrato sul linguaggio normativo vi verifica una bozza strutturata in pochi minuti. Non sostituisce il professionista nella verifica approfondita, nella firma e nelle responsabilità che restano dove devono stare, ma elimina il lavoro meccanico e lascia spazio alla sostanza. Pensate alla ricerca normativa: aggiornamenti su NTC, D.Lgs. 81/08, ordinanze commissariali per la ricostruzione. Invece di setacciare circolari e gazzette ufficiali, un sistema AI ben impostato porta direttamente la risposta al quesito.
Non serve un reparto IT. Non serve un budget da multinazionale. Serve capire dove si perde tempo e applicare lo strumento giusto a quel problema specifico.
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Redazione Edilizia-ai