Negli ultimi giorni ho ricevuto molti messaggi da colleghi ingegneri, architetti e geometri che mi chiedono come faccio a tenere il passo: le pratiche di ricostruzione post-sisma, le progettazioni strutturali ed energetiche, i cantieri da seguire, la normativa che cambia ogni settimana e in mezzo a tutto questo, la newsletter di Edilizia-AI, gli articoli, i video sul canale YouTube.
La risposta onesta è che non ci riuscirei senza gli strumenti che sto costruendo e che uso ogni giorno.
Il lavoro quotidiano non si è fermato
Continuo a fare il mio mestiere. Verifiche strutturali su edifici esistenti in muratura, relazioni di calcolo secondo NTC 2018, pratiche MUDE per la ricostruzione post-sisma 2016 nei comuni del cratere umbro e marchigiano, direzione lavori, collaudi. Il lavoro tecnico resta al centro e non può essere altrimenti, perché è lì che si crea il valore vero, quello che finisce sotto la mia firma e sotto la mia responsabilità.
Ma parallelamente, da mesi sto lavorando su qualcosa che cambierà il modo in cui io e molti colleghi come me, gestiamo la parte del lavoro che porta via tempo senza aggiungere valore.
Cosa sto costruendo
Sto sviluppando una serie di strumenti pensati specificamente per i professionisti dell’edilizia italiana. Non strumenti generici. Non i soliti chatbot a cui si chiede “scrivimi una relazione su…” e si ottiene un testo da rifare da capo, senza “anima”.
Quello che sto costruendo è qualcosa di diverso e più strutturato.
Uso questi strumenti ogni giorno nella mia pratica professionale. Il risultato concreto è che certe attività che mi portavano via ore ora richiedono minuti. Non perché la macchina sostituisca il ragionamento tecnico, quello resta mio, insostituibile, ma perché automatizza tutto ciò che è meccanico, ripetitivo, documentale. La bozza strutturata da cui partire. La ricerca normativa già filtrata. Il documento impostato correttamente dal primo tentativo.
Ma ho imparato che non basta dire a un AI “scrivimi una relazione tecnica” e aspettarsi un risultato professionale. Serve un approccio molto più strutturato: istruzioni precise, contesto normativo corretto, flussi di lavoro pensati per il settore. Serve, in altre parole, qualcuno che abbia già fatto il lavoro di capire come si usa davvero questo strumento nel nostro settore specifico e non in quello generico.
Questo è esattamente ciò che sto costruendo per voi.
A breve tutte le novità
Nelle prossime settimane condividerò i dettagli: cosa sta arrivando, per chi è pensato, come funziona e come accedervi per primo.
Se sei un ingegnere, un architetto o un geometra che lavora in Italia e senti che troppe ore della tua settimana finiscono su attività che non ti rappresentano professionalmente relazioni standard, documentazione ripetitiva, aggiornamenti normativi da inseguire, quello che sto preparando è per te.
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Ing. Lucia Serrapica — Studio Tecnico · edilizia-ai.it Foligno (PG) · Progettazione strutturale · Ricostruzione post-sisma · AI per l’edilizia 🏗️